campo estivo

il bosco dei curiosi

Vincitore del premio Bambini e Natura 2019

Quest'anno le linee guida ci impongono di lavorare con piccoli gruppi, impedendoci probabilmente di accontentare tutti, inoltre siamo in attesa di ricevere approvazione da parte del Comune per definire la partenza del Bosco dei Curiosi per il 2020. Ci scusiamo se non riusciamo a rispondere tempestivamente a tutti, e ci scusiamo in anticipo se non riusciremo ad accogliere tutti i bambini che chiedono di venire da noi, in tanti ancora ci chiedete informazioni e disponibilità, se avete necessità di informazioni immediate, telefonateci! Luisa 3283671785 e Claudia 3663896142.

Progetto bosco dei curiosi 2020

Il Campo Estivo Bosco dei Curiosi 2020 è stato ri-progettato ed organizzato per rispondere alla necessità di tutela della salute a seguito dell’emergenza COVID-19, secondo le Linee guida centri estivi e servizi educativi elaborato il 15 maggio 2020 dal Dipartimento per le politiche della famiglia di riferimento, e con le Linee guida regionali emanate con ordinanza N.555 del 29/05/2020,  ma è stato pensato continuando a tenere a mente ciò che ha dall'inizio dato forma al nostro progetto. Per necessità di coerenza con il nostro progetto e i nostri pensieri e perché abbiamo sempre in mente e come obiettivo il benessere e la positiva esperienza dei bambini del Bosco, abbiamo puntualizzato nel progetto pensato e presentato alcune questioni dalle quali non possiamo prescindere e che sappiamo purtroppo non incontreranno l'approvazione di tutti. 

 

Riportiamo qui di seguito stralci del progetto presentato, per condividere il nostro pensiero con chi ci legge e con chi desidera portare i bambini a vivere un'esperienza al Bosco dei Curiosi:

Pur tenendo a riferimento il quadro normativo citato rimaniamo ferme con il nostro pensiero secondo il quale un campo estivo in natura non sia pensabile con l’uso delle mascherine da parte dei bambini, per ragioni varie (pratiche, di temperatura, di pericolosità, di relazione) pertanto ci riserviamo, nel caso in cui tale obbligo non venga revocato con il prossimo decreto regionale, di non far partire l’attività. Vogliamo inoltre dichiarare qui che per quanto ci impegneremo a mantenere, come richiesto, il distanziamento fisico tra i bambini, riteniamo che per la natura dei bambini ciò non sia del tutto possibile e soprattutto non sia educativo. Anche il distanziamento tra operatore e bambini ci risulta difficilmente applicabile e comprensibile pensando alle frequenti occasioni in cui i bambini necessitano di supporto, attenzione e affetto da parte dell’adulto che è incaricato della loro cura, sia in senso fisico che emozionale.

Rimane certo che la realizzazione di attività all’aperto rappresenta un elemento di garanzia del fatto che l’esperienza dei bambini si realizzi in un ambiente naturalmente aerato e con le condizioni favorevoli al richiesto distanziamento fisico e che, come indicato dalle Linee guida, rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico dei bambini e degli adolescenti.

Un altra questione che abbiamo voluto sottolineare nel nostro progetto è che nell'ottica dell'outdoor education, citato proprio dalle Linee guida, non sempre le richieste di tali indicazioni sono comprensibili. Il nostro progetto, come sapete, nasce proprio nel segno dell'outdoor education, che  risuona di libertà, esperienza sensoriale a contatto con la natura, collaborazione tra bambini, relazione.

Dobbiamo constatare che la tipicità dell’outdoor education non sempre va di pari passo con le richieste delle linee guida.

Stare in natura per i bambini è fonte di stupore e meraviglia, occasione per gestire in modo autonomo il proprio tempo e le proprie attività, occasione per acquisire consapevolezza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, di allenamento della sensorialità grazie al contatto con materiali diversi e naturali, di immersione nelle sensazioni corporee date dal contatto con gli elementi naturali. Stare in natura rappresenta un momento pieno di emotività, perché nell’ambiente naturale escono forti tutte le emozioni che i bambini sono portati a condividere, in un ambiente che per le sue caratteristiche impone spesso la necessità di collaborazione.

Detto questo, siamo ovviamente consapevoli che questo è un anno particolare e che è necessaria attenzione massima per garantire la salute della comunità.

 

PROGETTO EDUCATIVO:

È nostra intenzione creare una proposta che sia occasione di crescita per i bambini, manterremo alta l’intenzione educativa che la nostra proposta estiva ha sempre avuto, manterremo alta la vigilanza sulla dimensione sanitaria ma non perderemo lo sguardo educativo e cercheremo di trasformare in opportunità le necessarie limitazioni indicate dalle linee guida. Il campo estivo avrà come tema i muri e le relazioni oltre i muri. Lo spazio sarà diviso da una corda che sarà il nostro muro e innescherà ragionamenti e giochi sul senso del confine e su come quel confine possa in realtà divenire mezzo di relazione con il resto di quel piccolo micromondo.

Il tema in questo strano anno dovrà essere necessariamente la relazione: Usando le parole, le letture, le esplorazioni (per esempio cercando una relazione tra oggetti, nelle collezioni e nelle raccolte di oggetti di natura), i giochi anche fatti a distanza, con l’uso di corde per esempio (bendarsi e farsi guidare da un compagno che dirige la corda e decide la direzione, oppure bendarsi e seguire le indicazioni a voce di un compagno per arrivare in un punto prestabilito), i giochi fatti con i suoni, in una comunicazione a distanza anche tra gruppi diversi, i giochi con le ombre che si toccano, postazioni per il telefono senza fili...

 

PROGETTO IN PRATICA:

La proposta potrebbe partire dal 15 giugno e terminare alla fine di luglio.

L’orario di ingresso dei bambini prevede uno scaglionamento tra un ingresso e l’altro come da linee guida.

Il triage di ingresso (misurazione temperatura, igienizzazione mani, raccolta autocertificazioni giornaliere) sarà effettuato dall’operatore di riferimento per ogni gruppo.

L’ingresso dei bambini è previsto dalle 8.30 alle 9.30 e l’uscita tra le 15.00 e le 15.30. Ingresso e uscita devono essere scaglionati per evitare assembramenti.

Il pranzo (comprese le merende), per ragioni sanitarie, dovrà essere al sacco. 

Quest'anno si richiede un periodo di frequenza di almeno 15 giorni al fine di garantire una maggiore continuità.

Le attività saranno organizzate secondo piccoli gruppi stabili seguiti dallo stesso operatore per due settimane consecutive, al massimo 7 bambini per ciascun gruppo.

Anche nelle settimane successive si manterranno insieme i bambini facenti parte dello stesso gruppo nelle settimane precedenti. I diversi gruppi non verranno tra loro in contatto, avendo organizzato per ciascuno di loro uno spazio di riferimento. I gruppi saranno al massimo 3.

 

PROGRAMMA GIORNALIERO DI MASSIMA:

- Lavaggio e igienizzazione mani all’arrivo, e triage

- Accoglienza con lettura di una storia e condivisione in cerchio di pensieri e emozioni. I bambini verranno fatti sedere su “fette di tronco” posizionate a terra alla distanza di due metri l’una dall’altra e verrà loro chiesto di stare seduti durante questa prima attività.

- Lavaggio e igienizzazione mani e merenda (frutta, portata da casa) consumata in cerchio sulle “fette di tronco”.

- Durante la merenda chiederemo ai bambini in quale area di gioco preferirebbero stare e prevederemo al massimo due bambini in ogni area di gioco (corde, costruttività, cucina del fango, montagna di terra, sabbia) in modo da poter mantenere il giusto distanziamento fisico. Oppure procederemo alla raccolta di materiale naturale che ci servirà per l’attività del pomeriggio. Il gioco o la raccolta di materiale proseguiranno fino all’ora di pranzo.

- 12.00/13.00: Routine bagno. Lavaggio e igienizzazione mani. Pranzo, portato da casa, previsto per le ore 12.00. Occuperà circa 1 ora. Si svolgerà su un tavolo con i bambini distanziati e tovagliette di stoffa che verranno poi restituite all’uscita alle famiglie.

- 13.00/14.30: Proporremo ai bambini nel pomeriggio un’attività strutturata come pittura con colori naturali, land art, esplorazioni della natura con lenti di ingrandimento, texturizzazione di elementi naturali, stampa a pattern con foglie...

- Chiusura delle attività della giornata con un momento di cerchio (organizzato come al mattino) e scrittura da parte dell’operatore di un diario della giornata in forma creativa (parole sparse, disegni, poesia, raccolta di elementi naturali...) che diventerà, con il passare dei giorni, il diario della nostra esperienza nel Bosco.

- Igienizzazione mani

- Saluto e riconsegna dei bambini ai genitori con gli orari scaglionati come indicato sopra.

 

COSTI:

Il costo per ogni settimana è pari a 135 euro, oltre a tesseramento all'associazione per l'anno 2020 (valido fino a dicembre 2020) al costo di 10 euro per chi ancora non fosse tesserato e contributo assicurativo pari a 15 euro una tantum.

Per i fratelli è prevista una riduzione del 15% sul secondo bambino iscritto. 

Gli anni scorsi al Bosco dei Curiosi

Un'esperienza di apprendimento e gioco immersi nella natura. Ritrovare libertà, tempo lento, spazi ampi nei quali perdersi un po' e ritrovarsi. Mettere alla prova il coraggio, capire i propri limitistupirsi della meraviglia del bosco, studiare la natura, impegnarsi insieme, collaborare, condividere, prendersi cura dell'orto, scoprire ed esprimersi con materiali naturali, imparare a fare nodi e arrampicarsi sugli alberi, ascoltare storie in cerchio sul fieno, parlare di filosofia seduti a terra tra gli alberi, fare musica partendo dai regali del bosco.

Questo abbiamo fatto e molto altro. Con un gran finale per tutte le famiglie... una serata magica con falò, letture, canti e sorrisi intorno al fuoco! 

Le giornate nel bosco saranno piene di grandi emozioni per i piccoli curiosi che avranno la possibilità di misurarsi con la bellezza del mondo attorno a loro e dentro di loro...

Lo spazio del Bosco è in parte organizzato con provocazioni: cucina del fango - bancale della costruttività con materiali del bosco - equilibri sulle corde

tese tra gli alberi - museo delle meraviglie della natura - mucchio di terra morbida - albero della lettura - zona della sabbia - la barca dei pescatori d'erba che i bambini sono lasciati liberi di vivere secondo i loro ritmi e desideri.

Nel pomeriggio si propongono attività più strutturate (arrampicata sugli alberi, cacce al tesoro delle natura, land art, pittura con colori naturali...), aperte anche a bimbi che non frequentano il campo estivo.

ll GIOCO LIBERO, senza limiti di tempo o spazio e con POCHISSIME REGOLE ha creato nei bambini uno spiazzamento iniziale per trasformarsi però presto in una RIAPPROPRIAZIONE DELLA LIBERTÀLa cucina di fango ha permesso ai bambini di ESPRIMERE la loro creatività, di lasciar traccia della natura ritrovata e di TRASGREDIRE alla regola del "NON SPORCARSI". Gli equilibri e l'esperienza dell'arrampicata hanno permesso ai bambini di mettere alla prova il loro coraggio, misurarsi con la COSCIENZA DEL PROPRIO CORPO e con il RISCHIO e di lavorare sulla propria sicurezza.

Il museo delle meraviglie della natura era il luogo nel quale i bambini organizzavano le loro raccolte e collezioni con attenzione alla BELLEZZA e al SENSO ESTETICOIl TEMPO al Bosco dei Curiosi è stato LENTO, libero, scandito da poche routine e questo ha permesso ai bambini di ASCOLTARSI e riconoscere i PROPRI BISOGNI, anche quelli di riposo e SILENZIOIl bosco ha insegnato ai bambini a prendersi CURA della natura, degli altri e delle loro cose: i bambini a turno lavavano i piatti degli amici. La vita di gruppo ha portato i bambini stessi a riconoscere fondamentali valori e METODI DEMOCRATICI di CONDIVISIONE.

Sono fondamentali la COLLABORAZIONE e la fiducia nell'altro per riuscire in operazioni che il singolo non avrebbe potuto portare a termine e abbiamo scoperto che in un ambiente naturale non è necessario insegnare la collaborazione ai bambini, per loro è un approccio spontaneo.

 

La nostra proposta quest'anno ha vinto un premio speciale di Bambini e Natura, associazione presieduta dalla Prof.ssa Monica Guerra con questa menzione: "Premio speciale al progetto “Il bosco dei curiosi” dell’associazione La Tana dei Curiosi di Gazzada (VA) per la progettualità e per l’esperienza di immersione profonda, che rendono la proposta di un campus una autentica avventura formativa."

 

 Siamo felici e orgogliose. Se volete leggere di più, cliccate sull'immagine del premio qui sotto: